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La nostra società è stata formata il 6 giugno del 2005, prima di questa data,
esisteva una analoga associazione, ma questa,nonostante avesse un proprio
statuto, fu sciolta nel 1951 a
causa di tumulti sorti fra gli stessi portatori in occasione di una
processione che avrebbe dovuto portare San. Corrado a visitare alcune
città della diocesi tra cui Avola. Da qui la scelta di adottare, per la
locandina della nostra società, un'immagine di San. Corrado, diversa
rispetto alle tradizionali.
La statua di San. Corrado raffigurata nella suddetta locandina è
attualmente custodita presso la chiesa del Sacro Cuore a Noto.
Per molti anni, dopo tale data, i portatori dei cilii non hanno più avuto una vera e propria associazione ma
è esistita una forma di
aggregazione, che aveva posto a capo della stessa uno dei soci più anziani, che
si sarebbe dovuto occupare del buon andamento della processione, della
direzione dei cilii e della conseguente organizzazione dei caroselli. Però
l'andamento delle processioni, da parte dei cilii e la mancanza di
uniformità dei loro portatori che venivano guardati dalla cittadinanza e
dal clero come un gruppo di persone rissose e senza scrupoli, ci ha spinto
a formare un'associazione senza fini di lucro, fornita di un proprio
statuto.
Da quel famoso 6 giugno 2005, molte cose sono cambiate, grazie anche ai
sacrifici e al grande amore verso la società stessa, e di conseguenza
verso San. Corrado, profusa dai membri del direttivo in prima persona, ma
anche da altri portatori che si sono prodigati per dare un immagine nuova
e genuina ai portatori dei cilii.
Tutti i portatori sono stati ordinati
numerando i cilii, sia di destra che di sinistra, in ordine progressivo e
dando una divisa per renderci più omogenei; è stato creato anche un
gonfalone da portare in processione.
Oggi la società, che conta circa 180 iscritti, tra cui anche un notevole
gruppo di portatori bambini,
ed anche qualche componente femminile, oltre a partecipare alle
processioni in onore di San. Corrado, partecipa all'omaggio floreale,
che si svolge nella
mattinata del 19 febbraio e dell'ultima domenica di agosto, durante il
quale la nostra associazioni accompagnata da molti fedeli percorre il
Corso cittadino dalla Cattedrale fino al Piazzale Marconi, sede di
ubicazione della statua in bronzo di San. Corrado, dove vengono deposti i
fiori che ogni portatore reca in segno di omaggio.
L'impegno dei portatori dei cilii non si è voluto limitare alla sola
presenza nella processione di San. Corrado, ma a tutte le celebrazioni
liturgiche come: "l'Ora Santa", la "Santa Spina", il "Corpus Domini" ottenendo
in questo modo la stima e la simpatia del nostro Vescovo.
Questo entusiasmo si è maggiormente rafforzato dal momento che la nostra presenza è sempre più richiesta in diverse città della diocesi,
in occasione delle singole festività patronali, difatti nel mese di
febbraio
del 2008 abbiamo partecipato con una delegazione di cilii alla festa in
onore di San. Corrado che si è svolta a Pachino, città della diocesi,
molto legata e profondamente devota al Santo Patrono, i cui cittadini come
anche quelli di altre città della diocesi, alla vigilia e nei giorni che
precedono le feste in onore di San. Corrado, effettuano il pellegrinaggio
a piedi dai loro rispettivi paesi verso la cattedrale di Noto, dove
vengono accolti e rifocillati dai nostri portatori dei cilii unitamente ad
altre associazioni cittadine.
Uno degli obbiettivi che però attualmente ci sta a cuore è quello di poter
presenziare con i nostri cilii alla festa, che si tiene nel mese di
febbraio, in onore di San. Corrado a Calendasco (PC), città natale del Santo,
dove è stato fondato nel 1991 il "Consolato Netino San. Corrado di
Piacenza". Tale sogno se realizzato rappresenterebbe per tutti noi un
evento speciale, perchè esaudirebbe il desiderio di molti fedeli netini,
che risiedono al Nord Italia, di poter rivivere dal vivo, almeno in parte,
la festa del nostro amatissimo San. Corrado.
Oggi possediamo una nostra sede ubicata in uno dei locali, della
ristrutturata cattedrale,
situato in via Giovanni XXIII°,
inoltre abbiamo la disponibilità, come
padre spirituale di Don Enzo Iacono Isidoro, parroco della Chiesa del
Carmine.

Abbiamo aggiunto
anche un pizzico di folclore, partecipando all'infiorata 2008, per farci
conoscere anche dai turisti in visita alla città.

Tutto questo è quello che siamo riusciti a fare nel giro di pochi anni,
lasciandoci alla spalle la brutta etichetta che ci era stata data, di
persone rissose e senza scrupoli, ci auguriamo di andare sempre avanti in
questo senso e di poter sempre migliorare la nostra immagine nella
consapevolezza del grande amore che ci lega al nostro caro San. Corrado.
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